[Video] Asana di equilibrio in piedi

In questo video si susseguono una serie di posizioni di equilibrio in piedi,  nelle quali lavoriamo sia sul “radicamento” che sull’estensione. Infatti, una base forte è indispensabile per consentire un allungamento corretto e un buon allineamento del corpo.

Adhomukha Svanasana e Urdhvamukha Svanasana sono posizioni basilari della pratica yoga:  inserite nella sequenza servono a riscaldare il corpo  e ad armonizzare i movimenti. Le sequenze armoniche vanno ripetute da 3 a 5 volte.

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Seminari domenicali: si ricomincia con Pranayama e posizioni in piedi

Dopo l’inizio dei corsi, riprendiamo anche quest’anno gli appuntamenti mensili con un seminario di approfondimento: quest’anno, oltre ai seminari – per partecipare ai quali è necessario un certo grado di esperienza – abbiamo in programma anche alcune giornate di pratica apera a tutti i livelli.

Il primo appuntamento è domenica 6 novembre dalle 10 alle 12, con un seminario dedicato al respiro (Pranayama) e alle posizioni in piedi integrate con il respiro.

Seguiranno:

  • il 18 dicembre una pratica dedicata allo yoga armonico
  • il 15 22 gennaio un seminario sulle posizioni di equilibrio
  • il 26 febbraio un seminario (argomento in via di definizione)

La quota di partecipazione al seminario del 6 novembre è di € 30 per i soci del Centro, e di € 40 (comprensivi di tessera Endas) per chi non è socio; iscrivetevi entro il 30 ottobre telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it.

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Yoga e apnea – un progetto

Da quest’anno parte un progetto di collaborazione fra il nostro centro yoga e Ravenna Sub, che inserirà nei prossimi corsi di immersione in apnea la pratica dello yoga.

Da cosa nasce questa collaborazione?

La risposta è semplice, quasi intuitiva! Lo yoga è entrato a far parte del mondo dell’apnea già da diversi anni, e chi conosce un po’ questo sport ne è al corrente.

Il perché sta nei punti in comune tra queste discipline.

Uno dei punti di contatto più evidenti è quel particolare stato psichico, che possiamo definire “meditativo”, che si ricerca in entrambe le discipline, cioè quello stato mentale contraddistinto da

  • assenza di pensieri vorticosi
  • calma distaccata
  • lucidità nell’azione

Per potersi avvicinare a questa condizione occorre sviluppare la qualità del rilassamento del corpo, che lo yoga studia in modo raffinato. Tale qualità risulta fondamentale in chi si immerge sott’acqua, dove il risparmio dell’ossigeno è fondamentale per la qualità e la durata dell’immersione.

Arriviamo così al punto fondamentale di unione di questa discipline, e cioè l’importanza della respirazione. Lo yoga studia da sempre il respiro, dedicandogli una parte specifica chiamata “pranayama”. Nell’immersione è proprio grazie alla conoscenza e al controllo del respiro che diventa possibile mantenere l’apnea a lungo.

In sintesi, la conoscenza profonda del corpo e l’esplorazione delle sue possibilità in relazione alla dimensione psichica, come ricerca di uno stato di benessere, sono i motivi dell’incontro di queste due discipline, sicuramente diverse ma in sintonia tra loro.

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Gli Open Days continuano fino al 16 settembre

In questi giorni sono iniziati i corsi di yoga 2011-2012, e lunedì prossimo inizieranno anche le lezioni di yoga in gravidanza.

Per consentire a tutti i nuovi iscritti di capire meglio qual è il percorso più adatto a loro, abbiamo deciso di prolungare di un’altra settimana, dal 12 al 16, gli Open Days, con il Centro aperto per chi vuole parlare con noi e fare una prima lezione di prova.

Per dedicarvi la giusta attenzione, vi chiediamo di concordare un appuntamento telefonandoci al Centro (0544.421233) o al numero 347.4643516.

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Yoga in gravidanza – un nuovo corso

Da questo settembre affiancheremo ai nostri tradizionali corsi di yoga una proposta tutta dedicata alle donne che aspettano un bambino: le lezioni di yoga in gravidanza.

Nel periodo della gravidanza la donna ha una naturale predisposizione alla pratica yoga, poiché i cambiamenti fisici, emotivi e psicologici la inducono a un maggiore ascolto e percezione di sé.

Da qui la necessità di rallentare i ritmi, crearsi uno spazio personale dove entrare in contatto con se stessa e il proprio corpo in modo dolce e naturale.

La pratica dello yoga in gravidanza comprende una gamma di posizioni (asanas) studiate in modo specifico per il benessere della gestante, integrate alla pratica del respiro consapevole e del rilassamento profondo.

Gli effetti principali sono:

  • alleviare le tensioni muscolari che derivano dal cambiamento posturale legato alla crescita del feto, in generale di tutta la muscolatura e in particolare della zona lombo-sacrale
  • migliorare l’elasticità del bacino e la tonicità dei muscoli pelvici
  • favorire il deflusso venoso, alleviando il senso di pesantezza alle gambe attraverso l’azione drenante di alcune posture specifiche
  • una maggior consapevolezza e profondità del respiro, che induce uno stato mentale più calmo e un maggior controllo degli stati ansiosi

Chi vuole sperimentare i benefici dello yoga in gravidanza può frequentare le lezioni che si terranno ogni lunedì a partire dal 12 settembre, a partire dalla 13ma settimana di gravidanza; per informazioni e per prendere un appuntamento, potete telefonarci ai numeri 0544.421233 o 347.4643516.

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Open Days al Centro Yoga Shakti

I corsi di yoga 2011-2012 inizieranno lunedì 5 settembre. Anche quest’anno la prima settimana, dal 5 al 9 settembre, sarà dedicata agli Open Days, il momento in cui chi vuole iniziare o riprendere la pratica yoga può venirci a trovare, parlare con noi, e capire qual è il corso più adatto alle sue esigenze.

Per dedicarvi la giusta attenzione, vi chiediamo di concordare un appuntamento telefonandoci al Centro (0544.411233) o al numero 347.4643516.

 

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A settembre ripartono i corsi di yoga

Lunedì 5 settembre ripartiranno i corsi di yoga del centro Yoga Shakti.

tecnicaUrdhva Dhanurasana - tecnica

Orari e corsi sono rimasti in buona parte invariati; da quest’anno abbiamo aggiunto un appuntamento settimanale dedicato allo yoga in gravidanza: ne parleremo di più nei prossimi giorni dedicandogli un post.

Nella settimana che precede l’inizio dei corsi, il 30 e 31 agosto e il 1 e 2 settembre, io e Roberto saremo al Centro ogni giorno dalle 17:30 alle 19:30: è un buon momento per venire a chiedere informazioni e a iscriversi, anticipando un po’ l’inevitabile traffico dei primi giorni di lezione.

Vi aspettiamo :-)

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Questo anno di corsi è terminato…

Siamo ormai giunti alla fine dei corsi 2010-2011 e volevamo chiudere questo percorso fatto insieme con un pensiero rivolto a tutti gli allievi, che con il loro impegno e costanza hanno contribuito insieme a noi a realizzare nella scuola una atmosfera serena e positiva, uno spazio di pace dove poter sviluppare il personale percorso di conoscenza, la propria pratica yoga.

Quest’anno abbiamo introdotto un elemento di novità  importante: questo sito, che ci ha permesso di offrirvi riflessioni e approfondimenti e di definire in modo più chiaro la nostra visione dello yoga, il nostro modo di praticare e insegnare questa disciplina

Particolarmente positivi sono stati l’interesse e la partecipazione alle lezioni a tema dei seminari mensili di approfondimento, che abbiamo concluso con una pratica all’aperto e un delizioso pranzo nel bellissimo b&b Abracadabra a Gambellara – alcune foto della bella giornata sono in questa pagina.

Giovedì prossimo allo ore 20 festeggeremo insieme la fine dei corsi al ristorante Larry a Marina di Ravenna, con aperitivo, pizza – e una sorpresa finale.

Ora è il momento per noi di prenderci una pausa di riposo sino alla fine di giugno, per rivederci al corso estivo di yoga che, lo ricordiamo, comincerà martedì 5 luglio.

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Corso estivo di yoga


Come ogni estate, nel mese di luglio si terrà al Centro il CORSO ESTIVO DI YOGA: lezioni al mattino, dalle 7:20 alle 8:30, e alla sera, dalle 19:20 alle 20:30, orari in cui la nostra palestra è fresca e ombreggiata:

  • martedì 5 luglio 2011
  • martedì 12 luglio 2011
  • martedì 19 luglio 2011
  • martedì 26 luglio 2011

Il pacchetto di 4 lezioni costa € 40, quello di 2 lezioni € 25.

Per chi non ha seguito i corsi 2010-11, la quota associativa valida fino al 31 agosto costa € 10.

Iscrizioni e pagamento della quota entro il 10 giugno 2011 (tel. 0544.421233 o 347.4643516, email info@yogashaktiravenna.it)

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Alcune riflessioni su Ustrasana

Ustrasana ci offre l’occasione per fare diverse considerazioni, poiché questa posizione relativamente semplice racchiude gran parte della tecnica e dei principi dei piegamenti indietro più complessi.

In linea di massima possiamo dire che i piegamenti indietro, se eseguiti correttamente, rendono a ciascuna vertebra il grado di mobilità che naturalmente le spetta, creando così fra di esse un’armoniosa collaborazione.

Prima ancora di portarci in posizione dobbiamo lavorare sul nostro atteggiamento corporeo, predisponendoci a lasciare aprire dall’interno tutta la parte anteriore del busto, così da evitare ogni confilitto tra il nostro intento e ciò che andremo a eseguire.

Seduti sui talloni, piedi e e ginocchia paralleli aperti come i fianchi, ruotare le braccia come in savasana e prendere saldamente con le mani i talloni; la testa è diritta e lo sguardo morbido avanti, l’attenzione al respiro ci consente di decontrarre l’addome e il diaframma per avere una respirazione libera e fluida, condizione necessaria per inserire nell’asana la respirazione completa, quella che partendo dall’addome coinvolge gradualmente tutto il torace e la spina dorsale.

Ruotando il pube verso l’ombelico, sollevare il bacino dai talloni guidandolo gradualmente in avanti fino a porlo perpendicolare a terra, con le teste dei femori in linea con le ginocchia. La perpendicolarità del bacino è indispensabile per alleggerire la parte alta del busto. Perché questa azione sia completa, dobbiamo ammorbidire e rilassare la pelle: in questo modo il busto troverà più spazio per aprirsi ed elevarsi.

Durante l’azione, le braccia e le spalle continueranno a ruotare come in savasana, lasciando sollevare la cassa toracica e lo sterno verso il mento.

Attraverso la respirazione e la spinta del dorso dei piedi a terra, il bacino completerà l’azione di retroversione, portando il pube in avanti e in alto; in questo modo il bacino si solleva dalle teste dei femori e si stabilizza in questa posizione attraverso la spinta delle cosce verso l’interno e il rilassamento dei glutei.

Quest’azione continua verso l’alto: anteriormente dal pube fino alla parte alta dello sterno che sale ancora verso il mento, e posteriormente attraverso il dorso che, cercando la concavità, si allontana dal tratto lombare lasciandolo allungato e decompresso.

L’azione di apertura della cassa toracica è completata da spalle e braccia che accentuano la rotazione dei tricipiti verso i fianchi, portando così le scapole verso la spina dorsale e in alto contro le coste.

Se attraverso quest’azione si solleverà correttamente la porzione sterno-dorso, la flessione della testa avverrà come conseguenza naturale dell’azione sopra descritta, perché il movimento armonico del tratto cervicale è interdipendente dalla mobilità del dorso.

Quindi con la testa dritta e lo sguardo avanti allungare la nuca verso l’alto, senza accorciare la parte anteriore del collo, e con la gola rilassata spostare l’attenzione allo sterno che continuerà a sollevarsi verso l’alto attraverso varie respirazioni, fino a sentire che la testa non trova azione più consona se non il lasciarsi flettere indietro.

L’azione più attiva e intensa di flessione è quindi avvertita e mantenuta nel dorso, mentre il collo è flesso ma rilassato e completamente decompresso.

Come in ogni asana la respirazione è fondamentale per sostenere dall’interno il corpo affinché i muscoli profondi vengano attivati e quelli superficiali decontratti. Quindi la respirazione in Ustrasana avverrà con addome controllato, in modo che il respiro possa essere accolto alla base del torace, allargandolo, e delicatamente poi spingersi verso l’apice sostenendo lo sterno e le coste e allargando le clavicole. L’azione bilanciata tra respiro, muscoli profondi e muscoli superficiali crea nell’asana leggerezza e insieme potenza.

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