Open Days al Centro Yoga Shakti

I corsi di yoga 2011-2012 inizieranno lunedì 5 settembre. Anche quest’anno la prima settimana, dal 5 al 9 settembre, sarà dedicata agli Open Days, il momento in cui chi vuole iniziare o riprendere la pratica yoga può venirci a trovare, parlare con noi, e capire qual è il corso più adatto alle sue esigenze.

Per dedicarvi la giusta attenzione, vi chiediamo di concordare un appuntamento telefonandoci al Centro (0544.411233) o al numero 347.4643516.

 

Post che trattano argomenti simili:

A settembre ripartono i corsi di yoga

Lunedì 5 settembre ripartiranno i corsi di yoga del centro Yoga Shakti.

tecnicaUrdhva Dhanurasana - tecnica

Orari e corsi sono rimasti in buona parte invariati; da quest’anno abbiamo aggiunto un appuntamento settimanale dedicato allo yoga in gravidanza: ne parleremo di più nei prossimi giorni dedicandogli un post.

Nella settimana che precede l’inizio dei corsi, il 30 e 31 agosto e il 1 e 2 settembre, io e Roberto saremo al Centro ogni giorno dalle 17:30 alle 19:30: è un buon momento per venire a chiedere informazioni e a iscriversi, anticipando un po’ l’inevitabile traffico dei primi giorni di lezione.

Vi aspettiamo :-)

Post che trattano argomenti simili:

Questo anno di corsi è terminato…

Siamo ormai giunti alla fine dei corsi 2010-2011 e volevamo chiudere questo percorso fatto insieme con un pensiero rivolto a tutti gli allievi, che con il loro impegno e costanza hanno contribuito insieme a noi a realizzare nella scuola una atmosfera serena e positiva, uno spazio di pace dove poter sviluppare il personale percorso di conoscenza, la propria pratica yoga.

Quest’anno abbiamo introdotto un elemento di novità  importante: questo sito, che ci ha permesso di offrirvi riflessioni e approfondimenti e di definire in modo più chiaro la nostra visione dello yoga, il nostro modo di praticare e insegnare questa disciplina

Particolarmente positivi sono stati l’interesse e la partecipazione alle lezioni a tema dei seminari mensili di approfondimento, che abbiamo concluso con una pratica all’aperto e un delizioso pranzo nel bellissimo b&b Abracadabra a Gambellara – alcune foto della bella giornata sono in questa pagina.

Giovedì prossimo allo ore 20 festeggeremo insieme la fine dei corsi al ristorante Larry a Marina di Ravenna, con aperitivo, pizza – e una sorpresa finale.

Ora è il momento per noi di prenderci una pausa di riposo sino alla fine di giugno, per rivederci al corso estivo di yoga che, lo ricordiamo, comincerà martedì 5 luglio.

Post che trattano argomenti simili:

Corso estivo di yoga


Come ogni estate, nel mese di luglio si terrà al Centro il CORSO ESTIVO DI YOGA: lezioni al mattino, dalle 7:20 alle 8:30, e alla sera, dalle 19:20 alle 20:30, orari in cui la nostra palestra è fresca e ombreggiata:

  • martedì 5 luglio 2011
  • martedì 12 luglio 2011
  • martedì 19 luglio 2011
  • martedì 26 luglio 2011

Il pacchetto di 4 lezioni costa € 40, quello di 2 lezioni € 25.

Per chi non ha seguito i corsi 2010-11, la quota associativa valida fino al 31 agosto costa € 10.

Iscrizioni e pagamento della quota entro il 10 giugno 2011 (tel. 0544.421233 o 347.4643516, email info@yogashaktiravenna.it)

Post che trattano argomenti simili:

Alcune riflessioni su Ustrasana

Ustrasana ci offre l’occasione per fare diverse considerazioni, poiché questa posizione relativamente semplice racchiude gran parte della tecnica e dei principi dei piegamenti indietro più complessi.

In linea di massima possiamo dire che i piegamenti indietro, se eseguiti correttamente, rendono a ciascuna vertebra il grado di mobilità che naturalmente le spetta, creando così fra di esse un’armoniosa collaborazione.

Prima ancora di portarci in posizione dobbiamo lavorare sul nostro atteggiamento corporeo, predisponendoci a lasciare aprire dall’interno tutta la parte anteriore del busto, così da evitare ogni confilitto tra il nostro intento e ciò che andremo a eseguire.

Seduti sui talloni, piedi e e ginocchia paralleli aperti come i fianchi, ruotare le braccia come in savasana e prendere saldamente con le mani i talloni; la testa è diritta e lo sguardo morbido avanti, l’attenzione al respiro ci consente di decontrarre l’addome e il diaframma per avere una respirazione libera e fluida, condizione necessaria per inserire nell’asana la respirazione completa, quella che partendo dall’addome coinvolge gradualmente tutto il torace e la spina dorsale.

Ruotando il pube verso l’ombelico, sollevare il bacino dai talloni guidandolo gradualmente in avanti fino a porlo perpendicolare a terra, con le teste dei femori in linea con le ginocchia. La perpendicolarità del bacino è indispensabile per alleggerire la parte alta del busto. Perché questa azione sia completa, dobbiamo ammorbidire e rilassare la pelle: in questo modo il busto troverà più spazio per aprirsi ed elevarsi.

Durante l’azione, le braccia e le spalle continueranno a ruotare come in savasana, lasciando sollevare la cassa toracica e lo sterno verso il mento.

Attraverso la respirazione e la spinta del dorso dei piedi a terra, il bacino completerà l’azione di retroversione, portando il pube in avanti e in alto; in questo modo il bacino si solleva dalle teste dei femori e si stabilizza in questa posizione attraverso la spinta delle cosce verso l’interno e il rilassamento dei glutei.

Quest’azione continua verso l’alto: anteriormente dal pube fino alla parte alta dello sterno che sale ancora verso il mento, e posteriormente attraverso il dorso che, cercando la concavità, si allontana dal tratto lombare lasciandolo allungato e decompresso.

L’azione di apertura della cassa toracica è completata da spalle e braccia che accentuano la rotazione dei tricipiti verso i fianchi, portando così le scapole verso la spina dorsale e in alto contro le coste.

Se attraverso quest’azione si solleverà correttamente la porzione sterno-dorso, la flessione della testa avverrà come conseguenza naturale dell’azione sopra descritta, perché il movimento armonico del tratto cervicale è interdipendente dalla mobilità del dorso.

Quindi con la testa dritta e lo sguardo avanti allungare la nuca verso l’alto, senza accorciare la parte anteriore del collo, e con la gola rilassata spostare l’attenzione allo sterno che continuerà a sollevarsi verso l’alto attraverso varie respirazioni, fino a sentire che la testa non trova azione più consona se non il lasciarsi flettere indietro.

L’azione più attiva e intensa di flessione è quindi avvertita e mantenuta nel dorso, mentre il collo è flesso ma rilassato e completamente decompresso.

Come in ogni asana la respirazione è fondamentale per sostenere dall’interno il corpo affinché i muscoli profondi vengano attivati e quelli superficiali decontratti. Quindi la respirazione in Ustrasana avverrà con addome controllato, in modo che il respiro possa essere accolto alla base del torace, allargandolo, e delicatamente poi spingersi verso l’apice sostenendo lo sterno e le coste e allargando le clavicole. L’azione bilanciata tra respiro, muscoli profondi e muscoli superficiali crea nell’asana leggerezza e insieme potenza.

Post che trattano argomenti simili:

Dopo il blog, Yoga Shakti è anche su Facebook

È passato quasi un anno da quando abbiamo aperto questo blog e cominciato a usare Internet con più metodo e regolarità per parlare di quel che facciamo e, soprattutto, di come lo facciamo.

Ora facciamo un nuovo passo, affiancando al blog e alla newsletter un altro spazio online: la pagina Facebook Yoga Shakti.

La cosa vi potrà stupire, perché nessuno di noi (né Roberto né Cecilia) è su Facebook, e non sappiamo neppure se ci entreremo in futuro.

Tuttavia, sappiamo che molti di voi lo usano, anche tutti i giorni, quindi vogliamo provare a portare da voi i nostri contributi sullo yoga (post, link, video) senza necessariamente che voi dobbiate ricordarvi di venire sul nostro sito per trovarli e condividerli.

Visitate la nostra pagina e iscrivetevi cliccando su “mi piace” :-)

Roberto e Cecilia

Post che trattano argomenti simili:

Pratica yoga di primavera

Per celebrare in modo festoso la primavera e concludere in bellezza il ciclo dei seminari, abbiamo organizzato una pratica domenicale all’aperto, che sarà seguita da un pranzo e dal relax in mezzo al verde.

L’appuntamento è domenica 22 maggio alle 10:30, presso il B&B Abracadabra di Gambellara (a pochi km da Ravenna, all’altezza di Ghibullo).

La pratica, aperta a tutti, si svolgerà all’aperto nel giardino davanti alla piscina, dalle 10:30 alle 12:00 (in caso di maltempo, la terremo in palestra).

A seguire, pranzo tutti insieme presso l’agriturismo.

Il costo della giornata, € 40, comprende sia la pratica yoga sia il pranzo. Se volete portare con voi marito/moglie/fidanzati/bambini, che non partecipano alla pratica ma vogliono trascorrere una giornata di relax in campagna e magari fare un tuffo in piscina nel pomeriggio, la quota per il pranzo è di € 25 (€ 12,5 per i bambini fino a 10 anni). A chi non partecipa alla pratica chiediamo solo di rispettare chi fa lezione, mantenendo il silenzio nell’area circostante.

Le iscrizioni sono aperte: telefonateci ai numeri 0544.421233 o 347.4643516 o scrivete a info@yogashaktiravenna.it.

Post che trattano argomenti simili:

Piegamenti in avanti e torsioni

[Alcune riflessioni dopo il seminario su piegamenti in avanti e torsioni che si è svolto domenica 17 aprile presso il nostro Centro Yoga]

Con un gruppo piccolo ma molto motivato abbiamo sviluppato le principali asana di piegamento in avanti, per intenderci quelle posizioni cosiddette “figlie” di Pascimottanasana: Janu SirsasanaArdha Baddha Padma Pascimottanasana, Marichyasana I.

Queste posizioni sono tecnicamente complesse, cioè richiedono sensibilità e controllo di vari punti del corpo.

Il concetto principale che abbiamo sperimentato nella pratica è che il piegamento in avanti non è la caduta del busto sulle gambe con la testa che spinge verso il basso (movimento che porta la spina dorsale in accentuata cifosi), ma è piuttosto un movimento solidale del bacino e della colonna vertebrale in avanti, con l’intento di allontanare progressivamente la testa dal sacro

In questo modo sarà l’addome ad avvicinarsi alle gambe, e non la testa.

Procedendo correttamente si crea uno spazio all’interno della colonna vertebrale e si decomprimono i dischi intervertebrali. Se questo è il nostro campo d’azione possiamo mantenere in perfetta salute la colonna vertebrale; in caso contrario, il rischio è di peggiorare, in particolare per chi già presenta discopatie o ernie discali.

Il secondo concetto sviluppato è collegato alle torsioni. Abbiamo eseguito una sola torsione “pura”, cioè Marichyasana III. Si è sperimentato però che in tutti i piegamenti avanti (tranne Pascimottanasana che è perfettamente simmetrica) è presente un movimento interno di torsione (più intenso in Janu Sirsasana, più lieve in Ardha Baddha Padma Pascimottanasana o in Marichyasana I), che origina dallìintento di allineare la colonna vertebrale con il profilo interno della gamba tesa avanti.

Questo concetto è molto chiaro per il praticante esperto, lo è molto meno per il principiante.

Pascimottanasana eseguito a fine lezione è stata rivelatrice del giusto percorso di pratica: gli allievi si sono distesi armonicamente con una perfetta linea sacro-lombi-dorso-nuca, e alcuni si sono completamente appoggiati con addome-torace-fronte sulle gambe, evocando proprio l’idea di riposare nell’asana.

Post che trattano argomenti simili:

[Video] Sequenza armonica di asana in piedi

Secondo video dedicato a una sequenza armonica, questa volta lavorando sul piano sagittale, la linea immaginaria che divide il nostro corpo in due metà simmetriche, destra e sinistra.

Eseguita con la giusta gradualità, riscalda i muscoli distendendoli, dona elasticità alle giunture delle anche e spalle, allunga e allinea la parte anteriore e posteriore del busto migliorando la verticalità dei vari segmenti corporei.

Si consiglia di ripetere la sequenza da 2 a 3 volte.

Alcune riflessioni sulle sequenze armoniche

Durante la pratica di una sequenza armonica, la mente è insieme interessata al dettaglio e alla globalità del movimento, e quindi la nostra attenzione si sposta ritmicamente dal particolare al globale nel corso dell’alternersi delle asana.

Ne deriva un effetto benefico profondo dove i diversi tipi di attenzione, il corpo e il respiro interagiscono e ritmicamente si intrecciano donandoci una sensazione di leggerezza psico fisica.

Post che trattano argomenti simili:

[Video] Sequenza armonica di asana in piedi

Riprendiamo la serie di video delle sequenze armoniche – il primo oggi, il prossimo fra alcuni giorni – per dare ai nostri allievi qualche suggerimento in più per la pratica quotidiana.

Questa sequenza armonica comprende una serie di asana eseguite prevalentemente in piedi, lavorando sul piano frontale.

Questo tipo di lavoro rinforza le gambe allungandole, stimola profondamente i movimenti della pelvi migliorando la mobilità coxo-femorale, aumenta l’elasticità della gabbia toracica e la mobilità delle scapole influendo positivamente sull’allineamento generale e sul respiro.

Si consiglia di ripetere la sequenza da 2 a 3 volte, rispettando la gradualità che il corpo ci invita a seguire e respirando uniformemente per tutta la durata della sequenza.

Una doverosa precisazione

Per dare senso e per poter ottenere i benefici dalla pratica delle sequenze armoniche è necessario avere prima praticato e studiato con gli insegnanti le singole posizioni dal punto di vista tecnico, sino ad averne ottenuto una certa padronanza.

Potremo così indirizzare l’attenzione sull’onda–flusso del respiro e sulla ricerca della qualità dei movimenti che collegano le asana fino a renderli sempre più coordinati ed essenziali, ripuliti da ogni superflua tensione.

Post che trattano argomenti simili: