Vrksasana – posizione dell’albero

Vrksa = Albero

In Vrksasana sperimentiamo molto chiaramente come l’uso del radicamento dei piedi a terra è fondamentale per mantenerci in equilibrio senza tensione e in completa leggerezza.

Siamo in posizione eretta con i piedi uniti (tadasana) prima di portare il piede destro nella coscia sinistra; focalizziamo l’attenzione sul lasciare defluire il peso del nostro corpo a terra attraverso il piede sinistro che dovrà essere aperto, rilassato e con la volta plantare attiva.

Il peso è distribuito uniformemente sul metatarso e sul tallone mantenendo così la verticalità della tibia. Ora che il piede destro è libero di elevarsi, prendiamo la caviglia e ruotiamo verso l’esterno la gamba orientando la punta del piede in basso ed il tallone in alto; appoggiamo la pianta del piede attivamente all’interno della coscia sinistra, mantenendo anch’esso in una sorta di radicamento con la coscia.

Dal radicamento del piede al suolo viene restituita l’energia che corre lungo la parte interna della gamba fino all’inguine: in questo modo anche l’interno della coscia sinistra spingerà sulla pianta del piede destro.

La spinta tra piede e coscia è di uguale intensità, e l’effetto sarà che queste si annulleranno vicendevolmente generando un impulso in alto verso le anche ed elevandole dalle teste dei femori.

Una volta che si è creato questo spazio, sarà più naturale portare il bacino in posizione verticale, con il pube e il coccige in una linea equidistante dal suolo e la parete addominale verticale ed elastica.

Questa interazione tra parte inferiore del corpo con il suolo regala un allungamento infinito alla spina dorsale, che si snoderà con naturalezza verso l’alto appunto come movimento riflesso ed interno.

Questo allungamento è mantenuto e reiterato senza sforzo anche dall’integrazione del respiro.

Quando nell’asana vi è allineamento e coordinazione del tono, il respiro si distribuisce in modo del tutto naturale dal bacino fino alla sommità del capo, così il corpo si allinea anche al respiro entrando in assonanza con esso.

Se ce lo permettiamo, possiamo rendere il busto recettivo al ritmo interno del corpo e percepire quei micromovimenti naturali, risvegliando la spina dorsale i tessuti e la pelle.

Ora porteremo le braccia parallele in alto allungandole a partire dai lati del busto, facciamo fluire l’energia verso le dita della mani e uniamo i palmi.

Assecondiamo le oscillazioni del corpo mantenendoci stabili e fluidi, manteniamo il viso rilassato e lo sguardo morbido fino a che il corpo sperimenta l’immobilità in equilibrio teso tra terra e cielo, simultaneamente rilassato e pulsante di vitalità.

[Su Vrksasana e altre posizioni di equilibrio lavoreremo nel seminario di domenica 22 gennaio]

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Equilibrio: un seminario domenica 22 gennaio

Domenica 22 gennaio dalle 10:00 alle 12:15 si terrà presso il Centro un seminario dedicato all’Equilibrio.

Nella pratica degli equilibri sono fondamentali tecnica e allineamento.

L’utilizzo del radicamento a terra, della gravità e del respiro completano la costruzione dell’asana, realizzando la posizione perfetta senza sforzo.

Dedicheremo il consueto spazio iniziale alla respirazione (Pranayama).

Per partecipare, iscrivetevi entro il 20 gennaio telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it. Il costo è di € 30 per i soci del Centro, e di € 40 per chi non è socio.

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[Video] Asana di equilibrio in piedi – 2

Questa videopratica, che illustra una sequenza armonica centrata sulle asana di equilibrio in piedi, è il naturale sviluppo della sequenza che abbiamo pubblicato in un post di poche settimane fa.

Mentre nella sequenza precedente le asana si fermavano alla fase intermedia, rendendo la sequenza adatta anche a principianti, in questo video le posizioni vengono sviluppate completamente; la sequenza quindi è consigliabile a praticanti dotati di tecnica ed esperienza.

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[Video] Asana di equilibrio in piedi

In questo video si susseguono una serie di posizioni di equilibrio in piedi,  nelle quali lavoriamo sia sul “radicamento” che sull’estensione. Infatti, una base forte è indispensabile per consentire un allungamento corretto e un buon allineamento del corpo.

Adhomukha Svanasana e Urdhvamukha Svanasana sono posizioni basilari della pratica yoga:  inserite nella sequenza servono a riscaldare il corpo  e ad armonizzare i movimenti. Le sequenze armoniche vanno ripetute da 3 a 5 volte.

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Adho Mukha Vrksasana – Didattica #2

Altri elementi utili per la didattica di Adho Mukha Vrksasana.

Se un allievo è in grado di salire in posizione contro il muro e sta cercando l’equilibrio completo, può sperimentare la tecnica seguente: cuscino verticale contro il muro, mani a 10 cm. dal cuscino, dopo essere saliti con i talloni al muro solleviamo la testa portando lo sguardo tra le mani. Spingendo leggermente la testa contro il cuscino stacchiamo i talloni uniti dal muro, controllando l’equilibrio con l’appoggio della testa.

Adho Mukha Vrksasana

Infine, per cercare la posizione in mezzo alla stanza con sicurezza, possiamo eseguire Adho Mukha Vrksasana a coppie. L’assistente sta davanti e aspetta le gambe del compagno, intervenendo solo se necessario; con dei tocchi leggeri della dita sulle cosce aiuterà l’allievo a cercare il punto giusto di equilibrio.

Adho Mukha Vrksasana

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Adho Mukha Vrksasana – Didattica #1

Dopo aver visto i vari aspetti della tecnica di esecuzione di Adho Mukha Vrksasana, in piedi e in mezzo alla stanza, in questo post e nel successivo esaminiamo la progressione di posizioni preparatorie all’equilibrio sui palmi.

Partiamo con Adho Mukha Svanasana con una gamba tesa in alto al muro, molto efficace per allungare i muscoli delle gambe e per ottenere una condizione di perfetto allineamento dei seguenti punti: tallone della gamba in alto – sacro – spalle – palmo delle mani. In questa posizione stimoliamo spalle e torace cercando la concavità al centro del dorso.

Adho Mukha Vrksasana

Da qui, portando i piedi uniti in appoggio al bordo superiore del cuscino, le braccia iniziano a ricevere una buona parte del peso corporeo. L’azione delle gambe sul sacro, simile a quella di Adho Mukha Svanasana, conferisce una leggera concavità sul sacro, con conseguente effetto di leggerezza sul bacino.

Adho Mukha Vrksasana

La terza posizione preparatoria è uno sviluppo della precedente, con un grado di intensità più elevato. Il busto è già posto verticale dal bacino sino ai palmi e le gambe, sempre saldamente unite, sono parallele al pavimento.

Adho Mukha Vrksasana

Da qui possiamo allungare una gamba su, così da sentire un completo allineamento verticale del corpo, con la sicurezza data dall’altra gamba in spinta al muro.

Adho Mukha Vrksasana

(continua)

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Adho Mukha Vrksasana – Tecnica #2

Continuo la descrizione della tecnica di esecuzione di Adho Mukha Vrksasana. Dopo aver visto come eseguire la posizione vicino al muro, vediamo ora come eseguire

Adho Mukha Vrksasana in mezzo alla stanza

Dalla posizione di Uttanasana a piedi uniti, portiamo i palmi a terra. Ci bilanciamo avanti con le spalle sino ad essere verticali sul centro dei palmi, sguardo fermo in mezzo alle mani. Pieghiamo le ginocchia e saltiamo su, espirando. I piedi vanno mantenuti uniti e le ginocchia si distendono verso l’alto solo quando il bacino e i piedi si allineano verticalmente sopra le spalle.

Adho Mucka Vrshasana

La posizione viene mantenuta seguendo gli stessi principi già descritti nella tecnica vicino al muro, a parte la posizione della testa che viene mantenuta stabilmente su con lo sguardo tra le mani. Espirando, scendiamo tornando in Uttanasana.

La settimana prossima, vedremo come impostare la didattica di Adho Mucka Vrksasana.

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Adho Mukha Vrksasana – Tecnica #1

L’albero capovolto (Adho Mukha Vrksasana) è una posizione di equilibrio sulle mani molto stimolante, in grado di creare una grande energia a livello delle spalle, braccia e polsi ed una completa espansione del torace.

Adho Mukha Vrksasana

La posizione non è indicata per  i principianti, che dovranno prima preparare il corpo praticando Adho Mukha Svanasana sino ad ottenerne una certa padronanza; è importante inoltre imparare precedentemente Sarvangasana e Sirsasana per impostare il controllo del corpo rovesciato.

In questo primo articolo dedicato ad Adho Mukha Vrksasana descriverò in modo semplice la tecnica della posizione; nei post che seguiranno mostrerò alcuni esempi didattici che normalmente non troviamo sui testi, ma che possono mettere molti allievi in condizione di affrontare Adho Mukha Vrksasana adattata al proprio livello, con un approccio molto graduale ed in piena sicurezza.

La tecnica – vicino al muro

Dalla posizione di Adho Mukha Svanasana, mani a 20 cm.circa dal muro, avanziamo a piccoli passi con i piedi sino a portare le spalle verticali sul centro delle mani, mantenendo lo sguardo nello spazio intermedio tra le mani stesse. Ci prepariamo a saltare, portando avanti la gamba sinistra piegata e mantenendo tesa indietro la gamba destra.

Adho Mukha Vrksasana

Espirando saltiamo spingendo con la sinistra e slanciando la destra tesa al muro, seguita in rapida successione dalla gamba sinistra.

Per evitare di saltare in posizione “crollando” sui lombi possiamo coordinare lo slancio della gamba destra col movimento di flessione della testa all’interno della braccia; l’azione della testa alleggerisce il bacino, permettendo al sacro di giungere vicino al muro insieme ai talloni, mantenendo la zona lombo-sacrale allungata.

La posizione viene così mantenuta: bilanciamo il peso del corpo sino a sentirlo sopra il centro dei palmi. Affondando i palmi sul pavimento allunghiamo il busto verso l’alto, togliendo il peso del corpo dalle spalle e ruotando i tricipiti all’interno, con le scapole che espandono il torace.

La testa e il collo si mantengono rilassati, allungati verso il pavimento. Il coccige viene esteso verso l’alto, i talloni salgono lungo la parete, mantenendo l’allungamento del corpo con una precisa azione sugli archi plantari.

Adho Mukha Vrksasana

È importante allungare uniformemente i due lati del corpo, mantenendo l’asse longitudinale perfettamente al centro. Espirando scendiamo, torniamo in Adho Mukha Svanasana e ci prepariamo a salire slanciando in alto la gamba sinistra.

(continua)

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Pranayama e asana di equilibrio in piedi: il seminario del 21 novembre

Il secondo seminario di approfondimento di questa stagione si terrà  domenica 21 novembre (non più il 14 come era stato annunciato in un primo momento!), sempre presso il nostro Centro (qui il calendario completo degli altri seminari), dalle 10 alle 12.

Proseguiremo nello studio delle basi della respirazione (pranayama), in continuità col lavoro iniziato nel seminario di ottobre. Lavoreremo quindi sulle posizioni di equilibrio in piedi.

L’equilibrio è una qualità fondamentale nel cammino di ricerca dello yoga, in tutti i piani dell’essere umano, fisico, psichico, emozionale. La pratica delle posizioni di equilibrio in piedi è molto stimolante in quanto pone in grande evidenza la relazione tra corpo-mente-respiro. Vediamo infatti che in queste asana è fondamentale mantenere l’attenzione sulla ricerca dell’allineamento e del bilanciamento delle forze e sulla respirazione regolare e fluida. L’abilità nelle posizioni di equilibrio in piedi ci dà una sensazione di calma, stabilità e leggerezza.

Per partecipare al seminario, iscrivetevi entro il 7 novembre telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it. Il costo è di € 30 per i soci del Centro, e di € 40 per chi non è socio.

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[Video] Sequenza da seduti

Questa sequenza di asana sedute ha un effetto tonificante e lavora soprattutto sulla fascia addominale e sui muscoli profondi della colonna vertebrale.

Si ricerca il corretto allineamento della spina dorsale e il giusto coordinamento fra la parte anteriore e posteriore del corpo, essenziale per raggiungere e mantenere il giusto equilibrio.

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