Yoga-Festa di primavera sospesa causa maltempo!

Viste le previsioni meteo dei prossimi giorni, abbiamo deciso di non tenere il seminario e festa di primavera al B&B Abracadabra a Gambellara.

Nella stessa location però vi diamo appuntamento domenica 17 giugno alle ore 10:30  per una pratica yoga di un’ora e un quarto aperta a tutti, il pranzo di fine corso, e un pomeriggio di relax in piscina.

La quota di partecipazione è di € 30; i bambini pagano la metà. La prenotazione va fatta telefonando al numero 347.4643516

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Yoga-Festa di primavera

Per concludere in bellezza il ciclo dei seminari domenicali organizziamo, come lo scorso anno, l’ultimo stage all’aperto in una bellissima location.

Seguirà un sano e delizioso pranzo insieme e un pomeriggio all’insegna del relax nella quiete del giardino con piscina.

L’appuntamento è per domenica 20 maggio alle ore 10.00 presso il B&B Abracadabra a Gambellara, via Rampina 12.

La pratica, aperta a tutti i livelli, si svolgerà all’aperto nel giardino davanti alla piscina dalle 10.15 alle 12.15.

Il costo della giornata, € 50, comprende la pratica e il pranzo. Per gli accompagnatori il pranzo è € 25 (€ 12,50 per i bambini sotto i dieci anni).

A chi non partecipa alla pratica chiediamo solo di rispettare chi fa lezione, mantenendo il silenzio nell’area circostante.

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Dal passo alla corsa: seminario il 22 aprile RIMANDATO AL 29

Aggiornamento del 19 aprile: ciste le previsioni meteo per i prossimi giorni, abbiamo deciso di rimandare il seminario di una settimana, spostandolo a domenica 29 aprile.

Domenica 22 aprile vi proponiamo un appuntamento diverso dal solito: un seminario all’aperto dedicato alla corsa.

Cosa c’entra il tema di questo seminario – dal passo alla corsa – con lo yoga?

A uno sguardo superficiale, poco o nulla: ma, per esperienza personale, possiamo garantirvi che ci sono tanti punti di convergenza.

Camminare e correre sono azioni comuni: l’idea-guida del seminario è quella di renderle atti consapevoli e armonici, in modo analogo a quanto facciamo durante una pratica yoga, analizzando i movimenti e rendendoli efficaci dal punto di vista biomeccanico, e soprattutto integrandovi l’osservazione del respiro e del corpo.

Inizieremo a osservare come camminiamo, correggendo attraverso esercizi appropriati il gesto sino a renderlo pulito ed efficace, coordinando i movimenti di gambe e braccia e integrandoli al ritmo del respiro.

Passeremo dalla camminata lenta a quella veloce, con il relativo cambio di assetto posturale del corpo e il completamento delle spinte che partono dai piedi e arrivano alle anche.

Il passaggio successivo sarà passare in modo graduale dalla camminata veloce (marcia) alla corsa. Dopo aver effettuato un breve tratto di corsa, stabilito da un numero preciso di appoggi e gestito a un ritmo a discrezione dell’allievo, torneremo al passo, sempre gradualmente, con una tecnica che permette una ammortizzazione perfetta del peso a carico di ginocchia e caviglie.

Questo non è che è la sintesi del programma che seguiremo: durante il seminario vero e proprio svilupperemo e approfondiremo tutti gli aspetti di collegamento corpo-mente-respiro inerenti all’esperienza dello yoga.

Il seminario si svolgerà domenica 22 aprile dalle 10.00 alle 12.00, in pineta, equipaggiati di tuta e scarpe da jogging; l’appuntamento è al Centro Yoga Shakti alle ore 9:30.

Il costo è di 25 euro, e l’iscrizione è da fare chiamando entro il 18 aprile il numero 347.4643516.

Vista la tipologia del seminario, l’iscrizione è aperta anche a persone che non frequentano il centro yoga, sempre contattandoci telefonicamente per tempo. I non iscritti al centro pagheranno la quota + 5 euro per la tessera assicurativa Endas (e sono pregati di contattarci con qualche giorno di anticipo in modo da poter passare prima dal Centro per ritirare la tessera stessa).

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Piegamenti all’indietro, alcune riflessioni

Ogni atteggiamento posturale del corpo è collegato a un atteggiamento emotivo e psicologico; osserviamo così come il corpo tenda a richiudersi quando subisce l’influenza di emozioni negative, causate ad esempio da paure o stati depressivi.

I piegamenti indietro eseguiti in modo graduale e corretto aprono in modo uniforme la parte anteriore del corpo, ottenendo un effetto riequilibrante sulla postura eretta e un’influenza positiva sulla sfera psichica.

Dalla posizione di tadasana (postura eretta, piedi paralleli) cerchiamo un forte radicamento dei piedi al suolo ed una azione attiva delle gambe che possa permettere al bacino e al busto di rilassarsi, per poi estendere uniformemente tutta la parte anteriore del corpo. Dobbiamo immaginarci di lasciare la presa dall’interno, di prendere spazio come quando ci si stira la mattina al risveglio, lasciando allungare verso l’alto tutta la parte anteriore del busto a partire dagli organi interni, ottenendo così un estensione completa e naturale (che non viene dal “fare” ma dal “lasciare andare”) e un’attivazione dei muscoli antigravitari della parte posteriore del corpo, che ci faranno raddrizzare il busto senza sforzo, come se fossimo guidati da un filo sottile che dal vertice della testa ci collega al cielo.

In estrema sintesi, gli arti inferiori attivano l’azione e la spina dorsale la riceve senza sforzo; basta lasciare aprire la parte ventrale senza fare altro, il corpo inizia naturalmente ad estendersi.

Attraverso questo percorso che va dall’interno all’esterno possiamo percepire come il corpo e l’atteggiamento psichico siano in continua relazione.

Questa è la premessa per prepararsi ai piegamenti indietro, visti qui come una profonda e accentuata estensione di tadasana: attraverso la chiarezza dell’interrelazione corpo-respiro-mente, eseguire l’asana senza conflitto interno e riceverne così i benefici profondi.

Domenica 18 marzo vi aspettiamo al centro per un seminario sui piegamenti all’indietro.

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Seminario sui piegamenti all’indietro, domenica 18 marzo

Domenica 18 marzo dalle 10:00 alle 12:15 si terrà presso il Centro un seminario dedicato ai piegamenti all’indietro, con il consueto approfondimento sulla respirazione (Pranayama).

Per partecipare, iscrivetevi entro il 10 marzo telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it. Il costo è di € 30 per i soci del Centro, e di € 40 per chi non è socio.

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Ancora sulle sequenze armoniche…

Dopo aver acquisito una certa padronanza tecnica delle asana, concatenarle insieme attraverso la ritmicità di movimenti essenziali ci offre la possibilità di aumentare la consapevolezza di come usiamo il nostro corpo in un’azione dinamica.

Nelle sequenze armoniche abbiamo meno tempo di ”aggiustarci“ in una determinata forma (asana) e l’azione che scaturisce è in parte spontanea e permeabile agli aspetti più reali della nostra personalità, che appunto nell’azione si materializzano e si esprimono.

Rispettare il proprio ritmo attraverso un’aperta osservazione e la necessaria gradualità implica non perdere il contatto con il proprio corpo a favore di un’esecuzione precisa troppo rapida.

Sarà la ripetizione e il rimanere centrati sull’ascolto che ci porterà all’esecuzione coordinata ed elegante.

L’abilità consiste nel mantenere una armonica relazione tra l’essere “dentro” e l’essere “fuori”, tra la sensazione e la forma, tra la realtà e il desiderio.

Domenica 26 febbraio si terrà presso il Centro un seminario sulle sequenze armoniche; per partecipare, iscrivetevi entro il 24 febbraio telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it.

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Causa neve, lo stage di Forlì è spostato dall’11 al 25 febbraio

A causa delle forti nevicate cadute in tutta la Romagna e in particolare nella zona di Forlì-Cesena, lo stage sulle sequenze armoniche in programma per sabato 11 febbraio presso il Centro Yoga Nataraja è rimandato a sabato 26 febbraio.

Per informazioni e iscrizioni, chiamare Simona del Centro Yoga Nataraya al numero 347.2605804

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Sequenze armoniche: un seminario il 26 febbraio

Domenica 26 febbraio dalle 10:00 alle 12:15 si terrà presso il Centro un seminario dedicato alle sequenze armoniche, la cui pratica e sviluppo costituisce una delle componenti fondamentali del nostro stile di yoga.

Come sempre, una parte del seminario sarà dedicata alla respirazione (Pranayama).

Per partecipare, iscrivetevi entro il 24 febbraio telefonando (0544.421233 o 347.4643516) o scrivendo a info@yogashaktiravenna.it. Il costo è di € 30 per i soci del Centro, e di € 40 per chi non è socio.

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Stage a Forlì sabato 11 febbraio – Sequenze armoniche

Sabato 11 febbraio – dalle 16:00 alle 18:15 – terremo uno stage di yoga presso il Centro Yoga Nataraja, in Via Pelacano 26 a Forlì.

Lo stage, condotto da Roberto Casadio e Cecilia Vindigni, si articolerà in tre parti:

  • nella prima parte affronteremo lo studio tecnico di alcune asana importanti, cercando di mettere a fuoco i passaggi fondamentali per l’ottenimento della “posizione perfetta”; la ricerca tecnica si sviluppa insieme all’applicazione di alcuni principi basilari: uso della decontrazione e della forza di gravità, del respiro consapevole e della presenza mentale
  • nella seconda parte giocheremo col corpo attraverso la pratica delle sequenze armoniche, in cui si alternano in modo fluido movimenti diversi e contrapposti; attraverso la ripetizione il corpo si riscalda e si ammorbidisce, ottenendo l’effetto di una flessibilità bilanciata; il movimento diviene sempre più leggero, preciso ed essenziale, la mente si porta in uno stato di “meditazione in azione”
  • l’ultima parte sarà dedicata al rilassamento profondo guidato, per espandere la percezione degli effetti della pratica e del senso di unità interiore.

Il costo dello stage è di € 30; per informazioni e iscrizioni, chiamare Simona del Centro Yoga Nataraya al numero 347.2605804.

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Vrksasana – posizione dell’albero

Vrksa = Albero

In Vrksasana sperimentiamo molto chiaramente come l’uso del radicamento dei piedi a terra è fondamentale per mantenerci in equilibrio senza tensione e in completa leggerezza.

Siamo in posizione eretta con i piedi uniti (tadasana) prima di portare il piede destro nella coscia sinistra; focalizziamo l’attenzione sul lasciare defluire il peso del nostro corpo a terra attraverso il piede sinistro che dovrà essere aperto, rilassato e con la volta plantare attiva.

Il peso è distribuito uniformemente sul metatarso e sul tallone mantenendo così la verticalità della tibia. Ora che il piede destro è libero di elevarsi, prendiamo la caviglia e ruotiamo verso l’esterno la gamba orientando la punta del piede in basso ed il tallone in alto; appoggiamo la pianta del piede attivamente all’interno della coscia sinistra, mantenendo anch’esso in una sorta di radicamento con la coscia.

Dal radicamento del piede al suolo viene restituita l’energia che corre lungo la parte interna della gamba fino all’inguine: in questo modo anche l’interno della coscia sinistra spingerà sulla pianta del piede destro.

La spinta tra piede e coscia è di uguale intensità, e l’effetto sarà che queste si annulleranno vicendevolmente generando un impulso in alto verso le anche ed elevandole dalle teste dei femori.

Una volta che si è creato questo spazio, sarà più naturale portare il bacino in posizione verticale, con il pube e il coccige in una linea equidistante dal suolo e la parete addominale verticale ed elastica.

Questa interazione tra parte inferiore del corpo con il suolo regala un allungamento infinito alla spina dorsale, che si snoderà con naturalezza verso l’alto appunto come movimento riflesso ed interno.

Questo allungamento è mantenuto e reiterato senza sforzo anche dall’integrazione del respiro.

Quando nell’asana vi è allineamento e coordinazione del tono, il respiro si distribuisce in modo del tutto naturale dal bacino fino alla sommità del capo, così il corpo si allinea anche al respiro entrando in assonanza con esso.

Se ce lo permettiamo, possiamo rendere il busto recettivo al ritmo interno del corpo e percepire quei micromovimenti naturali, risvegliando la spina dorsale i tessuti e la pelle.

Ora porteremo le braccia parallele in alto allungandole a partire dai lati del busto, facciamo fluire l’energia verso le dita della mani e uniamo i palmi.

Assecondiamo le oscillazioni del corpo mantenendoci stabili e fluidi, manteniamo il viso rilassato e lo sguardo morbido fino a che il corpo sperimenta l’immobilità in equilibrio teso tra terra e cielo, simultaneamente rilassato e pulsante di vitalità.

[Su Vrksasana e altre posizioni di equilibrio lavoreremo nel seminario di domenica 22 gennaio]

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